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	<title>News</title>
	<link>http://www.artcommunications.net/News.html</link>
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	<copyright>If you wanna copy anything, please ask first - thanks!</copyright>
	<pubDate>gio, 28 ago 2008 12:24:31 +0200</pubDate>
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		<title>Web 2.0, questo sconosciuto</title>
		<link>http://www.artcommunications.net/web 2 punto 0.html</link>
		<pubDate>gio, 11 gen 2007 00:00:00 +0100</pubDate>
		<category>General</category>
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		<description>  Web 2.0, questo sconosciuto        SPECIALE. Che cosa è e cosa promette; quali possibilità ci saranno in più e quali scenari si apriranno nel web? Ecco che cosa è il 2.0 e cosa offre al momento la Rete. Pubblichiamo questo interessante contributo di  http://www.pensierineccesso.it/  .   Il  Time  ha recentemente eletto personaggio dell&#039;anno 2006 (con una singolare copertina raffigurante uno specchio e la scritta  You ) chiunque abbia creato, condiviso, diffuso ed usufruito di contenuti su internet, dimostrando in tal modo come quello passato sia stato l&#039;anno della definitiva consacrazione del cosiddetto &quot; Web 2.0 &quot;. Eppure, a pochi giorni dall&#039;ingresso nel 2007, qualcuno non sa ancora di cosa si tratti. I maggiori esperti della rete si sono scervellati per trovare delle definizioni tecniche quanto più complesse ed esaurienti, parlando nella più semplice delle ipotesi di &quot; stato di evoluzione più dinamico ed interattivo del world wide web &quot; o di &quot; tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce &quot;. Così, essendo io tanto appassionato quanto incompetente della materia, ho pensato di passare in rassegna tutti quei siti che vengono considerati come massime espressioni del fenomeno, tentando di fornire una spiegazione comprensibile al tecnoleso medio che fino ad oggi si fosse chiesto &quot; ma in parole povere che cazzo è sto ueb duepuntozzero?!? &quot;.   Innanzitutto è un approccio ad internet diverso rispetto al passato: tanto per fare un primo semplicissimo esempio, il blog (con i suoi template ed il suo pannello di controllo già belli e pronti grazie ai quali sono sufficienti pochi secondi per pubblicare i propri contenuti online e confrontarsi con i commenti dei visitatori) si potrebbe considerare come la versione Web 2.0 della vecchia homepage personale (che per essere aggiornata necessitava di continue modifiche al codice html, mentre l&#039;interazione con i visitatori era delegata a  guestbook  pesanti ed inguardabili), mentre  Wikipedia  (enciclopedia libera in cui i lettori possono diventare anche gli autori) potrebbe rappresentare l&#039;evoluzione delle vecchie enciclopedie online a pagamento. Ma il Web 2.0 è ancora di più, e va secondo me interpretato evidenziando le caratteristiche comuni alla maggior parte dei siti appartenenti a questa  famiglia . Ad esempio:     il design minimale e pulito con l&#039;utilizzo di  bordi arrotondati , font e  loghi  stilosi e  colori  tenui e sfumati;   l&#039;offerta di un servizio che consenta di effettuare direttamente online operazioni per le quali sarebbe normalmente necessario installare dei software appositi sul proprio computer;   la gratuità del servizio base (con l&#039;eventuale previsione di servizi avanzati a pagamento);   la creazione di comunità di utenti in grado di interagire, collaborare,   taggare   e condividere i contenuti;   l&#039;utilizzo, per la realizzazione del sito, di  diavolerie  tecniche quali  XML ,  CSS  e  AJAX ;   la disponibilità (per favorire la distribuzione dei contenuti, per consentire la loro pubblicazione su altri siti e per facilitare la realizzazione di nuovi siti ed applicazioni che sfruttino quel servizio) di  RSS ,  Widget  e  API ;   l&#039;immancabile dicitura  beta  che va tanto di moda accostare al logo principale...     Il vantaggio di siti con tali peculiarità è sostanzialmente l&#039;accessibilità universale ai servizi ed alle informazioni, indipendentemente dall&#039;hardware e dal sistema operativo utilizzati, nonché dal luogo in cui ci si trovi. Tra l&#039;infinità di siti esistenti in rete, ho selezionato alcuni tra quelli secondo me più utili e significativi (per avere a disposizione degli elenchi sempre aggiornati, potete fare riferimento a  Dexly  oppure a  Web2list , mentre per le segnalazioni di nuovi servizi non potete non aggiungere  eHub ,  Everything 2.0  ed il mio amico  Giovy  ai vostri preferiti):      YouTube : servizio divenuto ormai noto anche a chi non sa nemmeno cosa sia un computer (grazie sia all&#039;acquisizione da parte di Google, sia soprattutto ai recenti episodi di violenza e bullismo filmati coi telefonini) per condividere i propri video o cercare e guardare quelli condivisi dagli altri, con la possibilità di commentarli, votarli, salvarli tra i propri preferiti e pubblicarli sul proprio sito o blog con tanto di player. Alternative:  Motionbox ,  VideoEgg  ed  altri . Se poi vi volete divertire aggiungendo delle note, dei sottotitoli, delle descrizioni o dei fumetti ai video ospitati da YouTube &amp; compagnia, provate  BubblePLY  oppure  Mojiti .    Google Calendar : calendario avanzato col quale tenere traccia di appuntamenti, scadenze, compleanni, cene, ricorrenze, e magari anche lezioni dell&#039;università, eventi storici e partite della tua squadra del cuore, con la possibilità di condividerlo con chi vuoi, di ricevere promemoria via sms e di importare ed esportare i dati in formato iCal o XML. Alternative:  Remember The Milk ,  Scrybe  ed  altri .    Sègnalo : servizio italiano di  social bookmarking  con cui salvare, taggare e condividere i propri siti preferiti, oltre che esplorare la collezione di siti degli altri utenti e cercare siti popolari su argomenti di interesse (ne parlai un anno fa  qui ). Alternative:  del.icio.us ,  Yahoo Mio Web  ed  altri .    Google Reader : comodissima applicazione con la quale è possibile aggregare, organizzare e condividere i feed dei propri siti preferiti, in modo tale da ricevere notizie e post immediatamente dopo la loro pubblicazione, tenendo traccia di quelli già letti e di quelli ancora da leggere. Alternative:  Bloglines ,  Grazr  ed  altri . Se invece volete tenere traccia dei commenti (e delle eventuali risposte) che lasciate quotidianamente su tutti i siti ed i blog che visitate, vi consiglio vivamente di utilizzare il servizio (ormai divenuto indispensabile per me) messo a disposizione da  coComment .    Wetpaint : servizio avanzato per la creazione di wiki, ossia documenti (o siti) in cui ciascun utilizzatore può aggiungere contenuti e/o modificare quelli esistenti inseriti dagli altri. Ad esempio  Giovy  ne ha creato uno per l&#039;organizzazione della  cena blogger  a Roma,  Marco Camisani Calzolari  per la definizione della  Netiquette 2.0  e per conoscere che  lavoro  fanno i blogger, altri usano i wiki per raccogliere adesioni a partite di calcetto o per svolgere ricerche a più mani sulle tematiche più disparate. Il wiki più celebre è sicuramente  Wikipedia . Alternative:  Wikispaces ,  LittleWiki  ed  altri .    SlideShare : avete presente YouTube? Ecco, questo servizio è praticamente la stessa cosa. L&#039;unica differenza è che al posto dei video vengono condivise le presentazioni (nei formati PowerPoint, Pdf e OpenOffice). Alternative:  Zoho Show  e  Slide .    Netvibes : ai tempi del web 1.0 andavano di moda i  portali , ed ognuno di noi aveva il suo preferito impostato come pagina iniziale del browser. Oggi invece, grazie a servizi come Netvibes, la nostra homepage possiamo personalizzarla come vogliamo, aggiungendo solo le informazioni ed i servizi che riteniamo più utili ed interessanti (meteo, notizie, feed rss, statistiche, caselle di posta elettronica e messaggistica istantanea, ma anche segnalibri, fotografie o video tratti dai vari altri siti in cui siamo iscritti), gratuitamente e senza banner pubblicitari. Alternative:  Pageflakes ,  Google Personalized Homepage  ed  altri .    Meebo : sito che permette di utilizzare il proprio  instant messenger  senza la necessità di installarlo sul computer, comodamente online e dovunque ci si trovi, semplicemente inserendo le relative username e password. Supportati al momento Aim, Yahoo Messenger, Google Talk e Msn Messenger. Alternative:  eBuddy ,  ILoveIM  ed  altri .    DivShare : offre spazio gratuito per ospitare i propri files e fornisce il link per consentire agli altri di scaricarli. Upload e download illimitati, nessuno spam o pop-up pubblicitario, tempo di  parcheggio  infinito. Unica limitazione: ogni file caricato non può superare i 100Mb. Alternative:  Box.net ,  GigaSize  ed  altri .    Google Docs &amp; Spreadsheets : ti permette di creare, correggere e visualizzare documenti e fogli di calcolo, senza essere costretto ad acquistare Microsoft Office o ad installare OpenOffice. Inoltre consente il lavoro a più mani, la condivisione, il salvataggio e la pubblicazione sul tuo sito. Non è una vera e propria alternativa alle suite per l&#039;ufficio perché manca di tutte le funzionalità avanzate, ma per la maggior parte delle operazioni è più che sufficiente. Alternative:  Zoho Office Suite ,  ThinkFree  e  gOFFICE .    Flickr : lo strumento più conosciuto, completo ed utilizzato per gestire le proprie fotografie ed i propri fotoblog online. Offre commenti, tag, messaggi, localizzazioni geografiche, gruppi tematici e tutto ciò che si potrebbe desiderare ed immaginare dal punto di vista della condivisione, tranne lo spazio, la banda ed i set illimitati che sono un&#039;esclusiva di chi acquista un account pro. Alternative:  BubbleShare ,  Zooomr  ed  altri .    Listigator : ormai si condivide tutto, persino le liste. Cose da fare, regali di Natale, progetti, elenchi di qualsiasi tipo. Per imparare ad apprezzare certi servizi è necessario provarli, anche solo dando un&#039;occhiata all&#039;utilizzo che ne fanno gli altri utenti. Alternative:  MyPickList  ed  altri .     Ma non finisce qui:     devi scegliere la data e l&#039;ora per un incontro, una festa, una cena, una riunione o un evento in modo tale che sia disponibile il maggior numero di persone? Prova  TimeToMeet ;   hai sempre sognato di fare lo speaker radiofonico, ma non disponi dei potenti mezzi necessari a farlo, né sei amico di Gianluca Neri? Niente paura, con  BlogTalkRadio  potrai produrre e trasmettere un programma tutto tuo (di cui saranno subito disponibili la registrazione in formato mp3 ed il feed per il podcast), avrai a disposizione un numero di telefono dedicato per far intervenire in diretta fino a 5 ascoltatori contemporaneamente, e addirittura potresti guadagnare dei soldi con la pubblicità;   vuoi monitorare la tua considerazione in rete, per controllare e difendere la tua reputazione? Ti aiuta  Reputation Defender  (è a pagamento e non ho la più pallida idea di come faccia a garantire un servizio del genere, ma mi sembrava sufficientemente originale per meritare la citazione);   per confermare la tua iscrizione ad un sito ti viene richiesto l&#039;indirizzo email, ma vuoi evitare di fornire quello personale per paura di pubblicità e spam? Creane uno temporaneo su  2 prong  o su  10 Minute Mail ;   cerchi uno strumento semplice, gratuito e sicuro per gestire le tue finanze? Iscriviti su  mo.neytrack.in&#039; ;   hai la necessità di comprimere dei file, ma sul tuo computer non è installato nessun programma apposito? Usa  Krunch  (supporta zip, rar e gzip);   devi convertire un archivio, un documento, un&#039;immagine, un filmato o un file audio da un formato ad un altro? Prova  Media Convert  (riconosce e gestisce una quantità impressionante di formati, tra cui fogli di calcolo, database e cad),  Zamzar  oppure  Hey! Watch  (specifico per i formati video);   vuoi ridimensionare un&#039;immagine? C&#039;è l&#039;imbarazzo della scelta: prova  pic resize ,  ResizR , oppure  Quick Thumbnail ;   le tue foto necessitano di qualche ottimizzazione veloce per sistemare la luminosità, il contrasto e la saturazione? Magari vuoi applicare degli effetti speciali? Oppure semplicemente desideri ritagliare, ruotare e ridimensionare un&#039;immagine? Rivolgiti a  Pixer.us , a  PXN8 , oppure a  Snipshot . Se poi vuoi creare dei divertenti fotomontaggi aggiungendo occhiali, barbe, cappelli, parrucche, tatuaggi e tanto altro ancora, non puoi non provare  PikiPimp ;   hai smarrito o trovato delle chiavi? Segnalalo su  LostKeys  (le chiavi ed il loro padrone difficilmente si riuniranno, ma non potevo tirarmi indietro di fronte ad un&#039;idea così pazzesca);   cerchi un ristorante nella tua zona? Oppure ne conosci qualcuno dove si mangia bene e si spende poco che vorresti segnalare e consigliare agli altri? Fai un salto sull&#039;italianissimo  due spaghi ;   vuoi generare un logo in stile web 2.0? Ti aiuta  Alex P ;   vuoi realizzare il tuo servizio di condivisione web 2.0 personalizzato? Corri su  Ning .     Ci sono infine una marea di siti che offrono servizi studiati appositamente per i webmaster ed i blogger, in grado di aggiungere nuove caratteristiche al proprio sito/blog e di facilitare o comunque rendere più divertente la navigazione dei propri visitatori:     sogni una chat in cui i tuoi lettori possano discutere in tempo reale? Dai un&#039;occhiata a  3bubbles  o a  Gabbly ;   ti piacerebbe fare un censimento di tutti i tuoi lettori abituali, localizzandoli su una mappa? Usa  BuddyMapping  oppure  Frappr ;   vuoi avere a disposizione uno di quei simpatici  tagroll  contenenti l&#039;elenco delle parole chiave più significative del tuo sito? Iscriviti a  ZoomClouds , configura e personalizza la tua  nuvola  ed ottieni il codice da pubblicare;   hai voglia di lanciare un sondaggio tra i tuoi lettori? Ti viene incontro  dPolls , comodo, semplicissimo da configurare e bello da vedersi;   vuoi dare ai tuoi lettori la possibilità di visualizzare lo screenshot di anteprima di una pagina web ogni volta che passano il puntatore del mouse sul link relativo? Niente di più facile con  Snap  e con  WebSnapr ;   ti piacerebbe pubblicare sul tuo blog un box con le ultime notizie tratte da altri siti? A condizione che questi ultimi dispongano di feed RSS, puoi usare  Feedo Style  oppure  Feed Digest ;   desideri tenere sotto controllo l&#039;accessibilità e la velocità del tuo sito per verificare quanto sia affidabile la società presso la quale ti sei rivolto per l&#039;hosting, o per essere avvisato via email o sms in caso di problemi o  defacement ? Prova  mon.itor.us  oppure  Site24x7 .     Se le parole che ho speso ed i numerosi esempi che ho elencato vi hanno aiutato a farvi un&#039;idea di questo fenomeno, probabilmente sarete giunti alla mia stessa conclusione che ormai certi servizi e certe filosofie di utilizzo della rete fanno parte della nostra navigazione quotidiana e quindi non ha più senso parlare di Web 2.0, perché abbiamo assistito alla naturale evoluzione di internet attraverso lo sviluppo di tutte quelle caratteristiche sociali e condivisive in grado di garantirne una migliore fruizione ed un maggiore sfruttamento. Se vi va, dite la vostra nei commenti o segnalatemi altri servizi interessanti che potrebbero rendere più completo questo post. Magari prima che nasca l&#039;esigenza di spiegare cosa sia il  Web 3.0 ...    Maxime  Fonte:   Pensierineccesso       </description>
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		<title>Architetture Web anche per far nascere i prodotti</title>
		<link>http://www.artcommunications.net/Architetture_Web_anche_per_far_nascere_prodotti.html</link>
		<pubDate>gio, 11 gen 2007 00:00:00 +0100</pubDate>
		<category>General</category>
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		<description>   Architetture Web anche per far nascere i prodotti          Ibm rivoluziona il Product lifecycle management con un framework basato su tecnologie Soa. Obiettivo far collaborare tutti nello sviluppo dei prodotti     New York  - Anche la gestione del ciclo di vita dei prodotti si trasforma sotto l’incantesimo delle tecnologie Soa (Service oriented architecture). A premere per un cambiamento di questa portata è Ibm, che nelle scorse settimane ha annunciato lo sviluppo di un framework che permetterà alle soluzioni che gestiscono i prodotti&amp;nbsp; dal loro sviluppo fino alla loro dismissione, di integrarsi con altri sistemi aziendali.  Il neonato si chiama Pdif (Product development integration framework) e, come spiegano i responsabili della business unit Ibm Plm Solutions ha l’obiettivo di mettere l’innovazione e la gestione dei prodotti al centro di tutti i processi di business. Un concette che si traduce praticamente, ad esempio, integrando i software per la progettazione (Cad) e la gestione dei dati di prodotti ( Pdm) con i sistemi gestionali Erp, le soluzioni per customer service, le applicazioni per gli acquisti e il controllo della logistica, fino alle piattaforme di business intelligence destinate al top management. Un nuovo salto di qualità nel Product lifecycle management, insomma. «Il Plm», spiega Walter Donaldson, general manager di Ibm Software Group Plm, «è non è più un argomento di discussione solo per gli ingegneri, ma un componente di differenti processi. Del resto, già la differenziazione dei prodotti di un’azienda è il prodotto dell’interazione di processi diversi, tutti mirati alla ricerca della competitività».   Obiettivo allineamento con le Soa  Secondo una ricerca effettuata dalla stessa Ibm, nel 2008 le aziende di tutto il mondo spenderanno circa 80 miliardi di dollari per allineare le proprie strategie business con lo sviluppo di prodotto. Come lo sono stati gli Erp, il Crm (Customer relationship management) e l’Scm (Supply chain management), il Plm è ora il settore delle business application più in crescita: +12% di media composta all’anno tra hardware, software, servizi e middleware. Ma l’approccio di Ibm non è quello di proporre una piattaforma, quanto di fornire uno “strato” che permetta di integrare sistemi e tecnologie differenti per diminuire le complessità inerenti alle attività di sviluppo, cambiamento e gestione dei prodotti e ridurre i costi – anche attraverso il riuso di componenti e processi – e&amp;nbsp; il “time to market”.  La strategia alla base del Pdif, che rappresentarà un’ulteriore estensione dell’offerta middleware Websphere, è sfruttare l’innovazione delle Soa (architetture orientate ai servizi) per ottenere quella flessibilità e capacità di integrazione grazie agli standard che permette di rendere il Plm un processo strategico che coinvolge, in base ai ruoli, tutti gli attori del business, interni (dal progettista al direttore finanziario) ed esterni (fornitori, distributori e clienti).    Soluzioni proprietari e standard  La proposta Ibm quindi include una serie di tecnologie e servizi propri e l’integrazione con soluzioni di terze parti, soprattutto in ambito Cad e Plm. Tra le prime si segnalano prodotti hardware come la linea e-Server e le workstation IntelliStation, il middleware Websphere, il Db2 Uiversal Database, i software per l’asset management di Mro e per il content management di Filenet (aziende entrambe acquisite da Big Blue), le soluzioni Plm del partner Dassault (Catia per il Cad, Enovia e Smarteam per il Pml), i tool Rational per lo sviluppo software, la piattaforma di system management Tivoli e i servizi di Ibm Consulting Services. Tra le seconde le soluzioni di otto Isv (Independent software vendor) che hanno già deciso di supportare il framework: Agile, Centric Software, Geometric, Msc, Prostep, Ptc e Ugs. Dai laboratori Ibm, infine, stanno per arrivare molte altre tecnologie innovative al servizio del Plm. Come una soluzione&amp;nbsp; per estendere le possibilità di visualizzazione e collaborazione con i Pda (System for Mobile 3D Graphics) a sistemi per fare collaborare più persone nei processi di progettazione usando i Pc come terminali di un unico potente sistema centralizzato (Deep computing visualization), con aumenti di produttività, diminuzione di costi di possesso e maggiore sicurezza.   di  Riccardo Cervelli  10/01/2007    </description>
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		<title>GOOGLE conferma attenzione mercato video, dopo acquisto YouTube</title>
		<link>http://www.artcommunications.net/google_pronto_ investire _sito_Web_c.html</link>
		<pubDate>mer, 27 dic 2006 00:00:00 +0100</pubDate>
		<category>General</category>
		<guid>http://www.artcommunications.net/google_pronto_ investire _sito_Web_c.html</guid>
		<description>  GOOGLE conferma attenzione mercato video, dopo acquisto YouTube         GOOGLE conferma attenzione mercato video, dopo acquisto YouTube   L&#039;operazione confermerebbe che il colosso Usa mira al mercato dei video su Internet. L&#039;operazione con Shenzen Xunlei Network Technology dovrebbe essere formalizzata a gennaio. L&#039;iniziativa fa seguito al recente acquisto, pagato 1,65 miliardi di dollari, di Youtube.com, un sito Web specializzato nel comparto dei video. Il mercato cinese online e&#039; attualmente secondo solo agli Usa, con 123 milioni di visitatori.       </description>
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		<title>Con la tecnologia wireless Wi-Max, Internet più veloce e meno caro</title>
		<link>http://www.artcommunications.net/tecnologia_wireless Wi-Max_Internet_veloce_meno_caro.html</link>
		<pubDate>mer, 27 dic 2006 00:00:00 +0100</pubDate>
		<category>General</category>
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		<description>  Con la tecnologia wireless Wi-Max, Internet più veloce e meno caro        Con la tecnologia wireless Wi-Max, Internet più veloce e meno caro   La nuova promessa delle comunicazioni wireless è rappresentata dalle tecnologie standardizzate come IEEE 802.16, anche note con il nome commerciale di Wi-Max ( Worldwide Interoperability for Microwave Access ), il quale dovrebbe ridurre sensibilmente i costi e aumentare la disponibilità delle tecnologie wireless a banda larga denominate Bwa ( Broadband Wireless Access ). Le caratteristiche tecniche di questa nuova tecnologia parlano di una portata di alcune decine di chilometri, ben superiore alle poche centinaia di metri del cosiddetto Wi-Fi e di una larghezza di banda che può spingersi, in condizioni ideali, fino a 74 Mbps. La tecnologia può operare su varie bande di frequenza che sono in fase di armonizzazione in ambito europeo e mondiale. Secondo il Wi-Max Forum, un gruppo industriale formato da oltre 300 aziende, tra alcuni anni il neo standard si porrà quale valida alternativa economica alle linee xDSL e agli altri tipi di accesso ad Internet via cavo, incluse le soluzioni di connettività di tipo cablato o wireless, oggi già proposte per coprire l’ultimo miglio. Particolarmente interessante potrà essere l’utilizzo di questa tecnologia in alternativa alle già esistenti tecnologie di accesso di tipo fisso e mobile, tenuto anche conto che i sistemi via radio già operanti da un certo numero di anni nelle bande a 26 e 28 GHz, a causa delle caratteristiche di propagazione delle relative frequenze e dei costi degli apparati, non hanno avuto finora lo sviluppo sperato in particolare in relazione al mercato consumer. L’uso delle nuove tecnologie standardizzate come IEEE 802.16, note con il nome commerciale di Wi-Max, nelle zone del paese in cui le tecnologie di accesso su cavo non sarebbero possibili a costi sostenibili, potrà ridurre pertanto il cosiddetto divario digitale ( digital divide ). Con lo svilupparsi delle tecnologie standardizzate come IEEE 802.16, ed in particolare con il sostegno del consorzio denominato Wimax, che ha promosso l’interoperabilità degli apparati e dei terminali, è emerso un rinnovato interesse per l’utilizzo della banda di frequenze 3400-3600 MHz, a supporto dei sistemi di accesso a larga banda, per dispositivi sia fissi che mobili, come valido strumento di accesso a larga banda ed alternativa concorrenziale ai tradizionali sistemi. A livello comunitario la CEPT, dopo aver prodotto la Raccomandazione n. ECC/REC/(04)05, che descrive le linee guida per l’introduzione di sistemi fissi multipunto per quanto riguarda potenza trasmessa, dimensione dei blocchi di licenza, disposizione dei blocchi e livelli di emissione fuori banda, ha in corso di sviluppo l’approvazione di una Decisione CEPT e di un Rapporto commissionato dalla Commissione europea ai fini dell’individuazione di condizioni armonizzate per lo sviluppo nella Comunità delle nuove tecnologie di Broadband Wireless Access, che includono il Wi-Max, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di queste tecnologie, suggerire un uso flessibile delle bande in argomento, con adeguate indicazioni sui modi d’uso (fisso, nomadico, mobile, etc.), e considerando una canalizzazione ottimale che eviti il più possibile di discriminare le varie tecnologie. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con Delibera 644/06/CONS del 9 novembre 2006 ha avviato una consultazione pubblica della durata di 60 giorni inerente l’introduzione di tecnologie di tipo Broadband Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz. Microsoft contende a Google e a Yahoo il dominio della pubblicità Microsoft lancia una nuova sfida. Dopo aver lanciato Zune, il lettore Mp3 che intende contrastare il dominio di iPod, il popolare lettore Mp3 che è divenuto il cavallo di battaglia di Apple, ora la casa di Redmond mostra di voler proseguire nella sua strategia di espansione. L’ obiettivo è di contrastare il dominio di Google e Yahoo nel campo della pubblicità. Attraverso Microsoft Hotmail, il servizio gratuito di posta elettronica i cui membri raggiungono la soglia dei 263 milioni, la casa di Redmond segue un metodo operativo che punta a conoscere maggiormente gli utenti che si collegano ad Internet utilizzando i suoi servizi. Servendosi dei dati che questi inseriscono di loro iniziativa all’ atto dell’ iscrizione al servizio, Microsoft può così indirizzare diverse email pubblicitarie, selezionando i destinatari a seconda degli interessi che questi hanno rivelato compilando l’ apposito formulario al momento dell’ iscrizione. Agli utenti vengono rivolte 13 domande di tipo personale come età, reddito, occupazione, residenza, sesso e così via. Con queste informazioni, Microsoft costruisce una banca dati al cui interno i profili vengono ordinati in base a criteri rigorosi, formate in base agli obiettivi commerciali che vengono di volta in volta predisposti. Un programma informatico rielabora i dati e fornisce precise categorie di consumatori i cui gusti e interessi possono avvicinarsi all’ offerta pubblicitaria. Questo significa che i numerosissimi utenti di Hotmail riceveranno avvisi pubblicitari attinenti a temi che rispondono in linea di massima con i loro interessi. Insomma, Microsoft osserva i movimenti dei suoi abbonati ed elabora strategie con cui cercare di soddisfare le loro aspettative. Del tutto indicative, a tal proposito, le parole di Chris Dobson, responsabile pubblicità di Microsoft: “ Sappiamo quali siti i nostri utenti hanno visitato e le parole chiave utilizzate, da qui deduciamo i loro interessi particolari” . I risultati di questa strategia promettono di essere sbalorditivi nel campo delle vendite: un test condotto negli Usa ha dimostrato infatti aumenti di contatti sulle pagine pubblicitarie pari al 76%. New Economy Monitor è realizzato da Uomini&amp;Business in collaborazione con FINECO SIM e ha cadenza giornaliera .   </description>
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		<title>INTERNET * Arriva QOOB TV, il rivale di YouTube</title>
		<link>http://www.artcommunications.net/INTERNET_QOOB TV_il rivale_YouTube.html</link>
		<pubDate>mar,  5 dic 2006 00:00:00 +0100</pubDate>
		<category>General</category>
		<guid>http://www.artcommunications.net/INTERNET_QOOB TV_il rivale_YouTube.html</guid>
		<description>  INTERNET * Arriva QOOB TV, il rivale di YouTube        Le nuove generazioni preferiscono scaricare dal computer dei palinsesti ad hoc, addio vecchia tv   Il mondo della musica è stato il più veloce a evolversi, creando spazi on line in cui si possono scaricare brani, in cui ci si scambia informazioni e file. Poi sono nati i social network, comunità on line, che hanno i loro capostipiti in MySpace (90 milioni di utenti nel mondo) e YouTube (con una media mensile di 32 milioni di visitatori). Ora tocca alla televisione. Qualche giorno fa è nato QOOB TV (www.qoob.tv, dal cellulare wap.qoob.tv), un progetto della rete Mtv: una nuova piattaforma che propone sei canali sia su Internet sia su cellulare sia su canale televisivo (digitale terrestre). La novità è che i contenuti arrivano sì dagli utenti, però sono filtrati dallo stesso network, che (udite udite) finanzia anche i progetti più eclatanti. Antonio Campo Dall’Orto, responsabile di Mtv, spiega “Non c’è più lo spettatore, forse è utente, anche se in fondo non si sa più come chiamarlo. Noi comunque finanziamo persone per trasformare le passioni in vita quotidiana. Decidiamo i contenuti scegliendo da ciò che entra: solo materiali originali, e abbiamo già identificato dei personaggini. Questa, è la sostanziale differenza rispetto a YouTube”. Dall’Orto qualche mese fa aveva lanciato Overdrive: “Un servizio su Internet banda larga gratuito, che dà la possibilità di accedere ai contenuti di Mtv, d’uso molto semplice: per musica, intrattenimento, news. Ciascuno si fa la propria tv, in base a una forte necessità di autenticità, contro la spersonalizzazione. Non come la tv tradizionale, che ti rubava il tempo anche se non lo volevi. La tv generalista ha paura di queste cose, le teme o le sottovaluta; ma fra due o tre anni farà parte di un consumo che sembrerà molto vecchio. Noi andiamo avanti: ho fatto un accordo con Piero Chiambretti, e dall’anno prossimo Markette sarà dentro tutte le nostre piattaforme. Nelle nostre ricerche, scopriamo che sono i ragazzi intorno ai 15 anni ad avere un rapporto diverso e naturale con tecnologie che ad altri sembrano elaborate. La tv normale rimarrà solo perché i più grandi continueranno a usarla”.   </description>
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